Terremoto del Friuli - Jorge Luis Borges
"la terraferma trema ed è abisso, è come se il giorno ci tradisse. E' come se l'acqua mentisse e due più due facessero cento e nostra madre ci odiasse e la nostra mano si alzasse contro di noi. Dio ci ha dato tante cose: mele, giorni, addii, legni e la speranza, l'altra faccia della paura.
Adesso ci tocca il più segreto e il più prezioso dei doni: la fine".
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Messaggero Veneto - 7 Maggio 1976
"Catastrofico terremoto in Friuli"
alle 21 una scossa sismica dell'ottavo grado della scala Mercalli ha devastato Maiano, Buia, Gemona, Osoppo, Magnano, Artegna, Colloredo, Tarcento, Forgaria, Vito D'Asio e molti altri paesi della pedemontana. Generosa opera di soccorso per estrarre le vittime dalle macerie. A Udine e in tutti i centri della regione una notte di paura e di veglia all'aperto. L'alba ci mostra i segni dell'immane disastro.
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La sera del 6 maggio la terra trema in Friuli, a nord di Udine. -
La scossa investe 77 comuni con circa 60.000 abitanti. -
Muoiono 965 persone, 45.000 sono i senzatetto. -
Migliaia di Vigili del Fuoco, con oltre 600 mezzi, intervengono immediatamente con le componenti dello Stato presenti sul territorio colpito (Esercito, forze dell'ordine, volontari).
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