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Appuntamento al buio - cinema all'aperto a Bordano

Anche il nostro comune partecipa alle proiezioni di pellicole all'aperto. La rassegna è realizzata a cura della Cineteca del Friuli, del Comune di Gemona e del Comune di Trasaghis, del Comune di Bordano, del Comune e della Pro Loco di Artegna, con la collaborazione del Centro Espressioni Cinematografiche. Nel nostro comune sono previste due proiezioni:

Bordano
Giovedì 31 luglio 2008, ore 21
LA VOLPE E LA BAMBINA
(Francia, 2007) di Luc Jacquet, Bertille Noëlle, Isabelle Carré; 92
ingresso libero


Interneppo

Giovedì 21 agosto, ore 21
CAOS CALMO
(Italia, 2008) di Antonello Grimaldi, con Nanni Moretti, Valeria Golino, Isabella Ferrari, Alessandro Gassman; 112’
ingresso libero

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informazioni sulla pellicola

LA VOLPE E LA BAMBINA - Bordano
(Francia, 2007) di Luc Jacquet, Bertille Noëlle, Isabelle Carré; 92
Un titolo come La volpe e la bambina riflette echi letterari, soprattutto di carattere fiabesco: da La Fontaine a Saint-Exupéry, il cui Piccolo principe apprende da un “fenec”, la volpe del deserto, che quello di addomesticare è un atto d'amore. Tuttavia la morale che si ricava dal film di Luc Jacquet, il regista del premiatissimo La marcia dei pinguini qui al suo esordio nella fiction, è assai differente. Tentando di conquistare l'amicizia di una volpe incrociata nel bosco, la decenne Bertille Noël-Bruneau apprende la lezione di segno opposto di un amore che implica il rispetto della diversità ed esclude il possesso. Visto attraverso gli occhi capaci di stupore della bambina, il film conduce in luoghi splendidi e remoti a rimirare a distanza ravvicinata il mondo degli animali quando agiscono inconsapevoli della nostra presenza: dall'alce all'istrice, dai lupi alla lince, dall'opussum all'orso bruno. Tutti ripresi, così come le volpi selvatiche, in quello straordinario habitat che è il Parco Nazionale degli Abruzzi. I cui scorci montati insieme con quelli dell'Ain vanno a comporre un paesaggio che pur partendo dalla realtà assume una suggestione fantastica e pressoché magica. Sono i valori sicuri di questa fiaba realizzata con molta abnegazione (bambini e animali sono l'incubo di ogni regista) e niente effetti speciali, che rischia a volte di scivolare nel patinato, ma contiene l'idea vincente di una natura chiusa nel suo mistero e da accettare così com'è. – Alessandra Levantesi, La Stampa, 21 marzo 2008



CAOS CALMO - Interneppo
(Italia, 2008) di Antonello Grimaldi, con Nanni Moretti, Valeria Golino, Isabella Ferrari, Alessandro Gassman; 112

C’è stata sicuramente una componente “marketing” nell’ingaggiare una delle icone più conosciute del cinema italiano, e in quanto tale poco adatta ad assumere le maschere della recitazione. Ma scena dopo scena scopri che esiste una sintonia profonda tra il personaggio Nanni Moretti e il personaggio Pietro Paladini (il protagonista di Caos calmo). Una specie di osmosi segreta che scompagina i confini, che mescola le carte e che alla fine riverbera dallo schermo su una imprevista ma convincente interpretazione... Pietro/Nanni è il dirigente di un'industria televisiva a cui improvvisamente muore la moglie (proprio mentre lui, col fratello, stava salvando su una spiaggia poco distante due donne che rischiavano di annegare) e che per stare vicino alla figlia di dieci anni decide di aspettarla davanti a scuola mentre lei è in classe. Da quel momento il suo “ufficio” diventa una panchina dove tutti finiscono per andarlo a trovare, dalla cognata un po’sbullonata ai colleghi più o meno rampanti, dal mondanissimo fratello ai frequentatori occasionali di quella piazzetta. Tutti vorrebbero consolare il suo dolore e tutti invece finiscono per farsi consolare, raccontando a Pietro/Nanni angosce, paure, errori, desideri. Alla fine, personaggio e film sembrano non avere il coraggio di tirare tutte le conseguenze (morali) che ci si poteva aspettare. Ma per quasi due ore hanno saputo raccontare, con pudore e sensibilità, i temi sommersi (o repressi) che attraversano una società che sembra aver smarrito il proprio centro. – Paolo Mereghetti, Corriere della Sera, 2 febbraio 2008