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Gli instancabili "Amici di Bordano" hanno organizzato per SABATO 18 AGOSTO una giornata sulle Dolomiti. Il programma vede alle ore 6,00 la partenza dalla piazza di Bordano con le soste:

LAGO DI BRAIES
CORVARA IN VAL BADIA - con pranzo in ristorante
PASSO DEL PORDOI (mt.240) - con possibilità di effettuare l'escursione in funivia al SASS PORDOI (mt.2950)
VAL GARDENA
rientro dalla VAL PUSTERIA - con cena in locale tipico a MONGUELFO
rientro previsto a Bordano per le ore 23,00 circa

La quota di partecipazione è fissata a 70,00 € e comprende il viaggio in pullman GT, pranzo in ristorante a Corvara con bevande comprese (1/4 di vino e 1/2 di acqua), cena in ristorante tipico in Val Pustera con bevande comprese. Rimane esclusa dalla quota l'escursione in funivia al sass Pordoi (facoltativa) che è di 10,20 € a persona.

SI RACCOMANDA, VISTA L’ALTITUDINE DI USARE ABBIGLIAMENTO E CALZATURE ADEGUATI, SOPRATTUTTO PER CHI INTENDE EFFETTUARE LA SALITA AL SASS PORDOI. IN CASO DI CATTIVO TEMPO IL PROGRAMMA POTRA’ SUBIRE DELLE VARIAZIONI

LE ISCRIZIONI SI RICEVONO PRESSO BAR FABBRO A BORDANO - TEL  0432 988255  CON IL VERSAMENTO DELLA QUOTA ENTRO E NON OLTRE IL 10 AGOSTO O COMUNQUE FINO ALL’ESAURIMENTO DEI POSTI.

 

approfondimento sulla gita

LAGO DI BRAIES
Situato ad una altitudine di 1469 m., il lago di Braies ha una estensione di 31 ettari ed è tra i laghi più profondi della provincia, la profondità massima è di 36 m. mentre la profondità media è di 17 m. La sua origine si deve allo sbarramento per frana. Il giro del lago si può compiere solo a piedi o con barca a remi. Per il colore blu intenso che contraddistingue le sue acque limpide e profonde e per la incantevole cornice dei monti che lo circondano, viene visitato ogni anno da numerosi turisti durante la stagione estiva. Tra i più visitati e suggestivi della Provincia Autonoma di Bolzano, il Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies fiancheggia sul lato orientale la Val Badia, e si estende sino alla piana di Pratopiazza, sopra Landro.
Le aree di Fanes, Fodara Vedla e Sennes costituiscono il nucleo centrale di questo parco naturale che coinvolge, però, anche vasti territori dei comuni confinanti con quello di Marebbe, cioè dei comuni di Braies, di Valdaora, di LaValle e Badia. Con i suoi 25.680 ettari il parco naturale FANES-SENNES-BRAIES è inoltre uno dei parchi più vasti della regione, superato solamente da quello del "Gruppo di Tessa".
I punti di partenza per una possibile visita sono tanti: in Val Badia, San Cassiano, La Villa e Pedràces, nonchè La Valle. Segue San Vigilio di Marebbe (in fondo alla valle, a Pederu, un servizio di jeep-navetta estivo porta, regolarissimo, ai rifugi in quota), naturalmente anche Cortina d'Ampezzo (per raggiungere Sènnes anche qui, da Fiàmes, esiste la navetta). Dalla Val Pusteria: Valdaora , Monguelfo, Villabassa e Dobbiaco.
Anche da Bràies un servizio di navetta porta a Pratopiazza: Fra le attrattive maggiori nominiamo: la grotta dell'"ursus speleaus", la costiera rocciosa del Ciavàl e l'ospizio di Santa Croce, il "buco da chiudere" con i suoi camosci, il "parlamento delle marmotte", nonchè le vette maggiori che si ammireranno da varie prospettive, come la Croda Rossa, così ostile e minacciosa o il più pacifico Picco di Vallandro. E naturalmente lo smeraldino Lago di Braies.

   

 

CORVARA
Corvara (1500m) è una splendida località turistica situata in una delle migliori posizioni in assoluto per sciare nel comprensorio del Dolomiti Superski. La località ha una ricettività alberghiera di altissimo livello secondo la tradizione altoatesina. Tra i più quotati alberghi della zona c’è l’Hotel La Perla appartenente alla catena Romantik Hotel. L'atmosfera, tipica del paese di montagna, è molto suggestiva. Eccellente è anche la gastronomia. Da non perdere “Les Puces”, le pagnotte di segale che vengono preparate solo una volta all’anno e sono poste a seccare su particolari graticci di legno.

 



IL PASSO PORDOI

Il Passo Pordoi, a circa 2239 metri, delimita il confine tra la provincia di Trento e quella di Belluno. Dalla parte di Arabba (provincia di Belluno), il passo conserva un ossario che raccoglie le salme di circa 500 caduti sul fronte austro-ungarico durante la grande guerra. In poco più di due ore, percorrendo un vecchio sentiero tracciato dai cacciatori di camosci, ora ripulito e ben conservato, si raggiunge il Rifugio Boè, punto di partenza per la salita al Piz Boè la cima più alta del massiccio a 3152 m.
Per gli escursionisti meno ferrati c’è la funivia con cui in 5 minuti dal passo si arriva al Sass Pordoi, da dove con una facile camminata di circa 50 minuti si può proseguire per il Piz Boè. Dal passo in pochi minuti si possono raggiungere le piste della ski-area Belvedere e di Canazei oppure continuare verso Arabba e gli altri collegamenti del Sellaronda. È incassato tra il Sass Pordoi ed il Sass Becé, delimita il confine tra la provincia di Trento e quella di Belluno e dista da Canazei 12 km (caratterizzati da 28 tornanti). Dal passo, si ha rapido accesso al Gruppo del Boé per mezzo della modernissima funivia, che in pochi minuti raggiunge i 2950 m. del Sass Pordoi, dove lo sguardo si perde a 360° su tutto l´arco alpino. Da qui, d´inverno, si può affrontare l´impegnativa discesa dell´omonima forcella o scendere lungo l´impervia Val Lasties (data la particolarità di questi percorsi, essi sono da affrontare solo quando condizioni di innevamento ottimali lo permettano) e d´estate inoltrarsi lungo uno dei numerosi sentieri che percorrono questo incredibile scenario lunare...

 



SASS PORDOI
È uno di quei luoghi che esprimono la maestosità della natura, l’immensità del cielo, la dimensione dell’uomo… Ci sono turisti provenienti da ogni parte del mondo che ogni anno percorrono migliaia di chilometri per arrivare fin quassù in cima al Sass Pordoi, la più incredibile terrazza naturale sulle Dolomiti raggiungibile con la moderna funivia che dal Passo Pordoi, in 4 minuti di rapida salita, porta ai 2.950 m. della sommità. Già dalla stazione a valle della funivia vi troverete di fronte allo spettacolo di una delle più belle formazioni rocciose delle Dolomiti: il Sass Pordoi, poggiato su di un tondeggiante piedistallo erboso quasi sospeso sopra un enorme ammasso di detriti rocciosi sgretolatisi negli anni dalla roccia madre che maestosa ed impassibile sovrasta tutto il paesaggio. Durante la salita avrete il piacere di trovarvi “vis a vis” con questa montagna di infinita bellezza, vi sembrerà di poterne toccare le sporgenze, è una salita verticale che permette di percepire ogni rilievo, ogni ansa della montagna e di osservare gli alpinisti che la affrontano percorrendo alcune delle più belle vie attrezzate di questa zona, una su tutte la “Via Maria” aperta nel 1932 dal “Diavolo delle Dolomiti” Tita Piaz. All'uscita della funivia troverete l'incredibile terrazza naturale sospesa fra le montagne dove nelle giornate di sole ci si può sdraiare proprio come in riva al mare . Ed il mare c’era anche qui un tempo , quel mare primordiale che si è ritirato migliaia di anni fa fermando il tempo sulle pareti delle montagne che ora dominano incontrastate il paesaggio rendendolo inconfondibile mentre allora erano solamente degli scogli sommersi. Da qualunque lato del Sass Pordoi il vostro sguardo si levi, godrete di un panorama veramente a 360° su tutte le principali vette dolomitiche: dalla conca d’Ampezzo, alla Marmolada, dalle Pale di San Martino al Sassolungo, fino alle propaggini meridionali dei gruppi dell’Ortles, del Cevedale e delle Alpi svizzere ed austriache. Collegato alla funivia troverete l’accogliente Rifugio Maria con Bar, Ristorante e Self-service dove sarà un piacere indimenticabile consumare il pranzo comodamente seduti a gustare i piatti tipici della cucina dolomitica regalandovi l’ebbrezza di questo panorama mozzafiato. Per gli sportivi il Sass Pordoi è il luogo ideale per importanti escursioni verso il Piz Boè, per la traversata del Gruppo del Sella verso i Passi Gardena e Campolongo e per la discesa verso Colfosco attraverso la Val Mezdì.

  

 

VAL GARDENA
In Val Gardena sono ancora ben visibili tracce di una storia antica di due millenni, di quando era parte di un territorio soprannominato Ladinia. Il "ladino" è una lingua retoromana che ancora oggi si parla correntemente nelle quattro valli ladine delle Dolomiti. Deriva da una mescolanza tra il latino dei primi conquistatori romani e il celtico (retico), lingua parlata dai primi abitanti del territorio. Una simile circostanza fa della Val Gardena il luogo d'incontro emblematico di varie culture europee. La conservazione degli usi, dei costumi, del patrimonio culturale e ancor più della lingua ladina, costituisce un baluardo di questo popolo. "Bën unì" = "Benvenuti": basta ascoltare questa lingua arcana o assistere ad una giornata di festa, con i gardenesi vestiti nei loro costumi tradizionali, per riscoprire, come d'incanto, tutto lo splendore del passato. La conservazione degli usi, dei costumi, del patrimonio culturale e ancor più della lingua ladina, costituisce un baluardo di questo popolo. "Bën unì" = "Benvenuti": basta ascoltare questa lingua arcana o assistere ad una giornata di festa, con i gardenesi vestiti nei loro costumi tradizionali, per riscoprire, come d'incanto, tutto lo splendore del passato. La Val Gardena è anche un importante centro culturale per i progetti che qui vengono realizzati. Da alcuni anni è infatti diventata uno dei maggiori punti di riferimento per la musica internazionale, grazie al Music FestiVal Gardena, una rassegna di concerti di musica classica che si svolge nei mesi di luglio e agosto, a cui aderiscono orchestre tra le più prestigiose al mondo. Nello stesso periodo giovani musicisti provengono da ogni dove per partecipare ai corsi di perfezionamento (International Masterclasses) che qui si svolgono.

  

  




VAL PUSTERIA
La Val Pusteria si estende ad est su un'altitudine che va da 700 a circa 1600 m. Qui si innalzano i famosi massicci montuosi delle Tre Cime di Lavaredo e delle Dolomiti di Sesto. Gli amanti della cultura conosceranno di certo le "Settimane Musicali di Gustav Mahler" che si tengono ogni anno in Alta Pusteria. Visitate il Lago di Braies ed il Lago di Anterselva nelle omonime valli!

L'offerta sportiva è veramente molto vasta: scalate, passeggiate, mountainbike, parapendio, rafting - e d'inverno vi attendono i comprensori sciistici Plan de Corones, Helm e Haunold...

 Terenten Dorf  Hofern

 

MONGUELFO
La zona di Monguelfo e di Tesido è senz'altro molto particolare. A nord si trova la ripida e scoscesa Val di Ziller, mentre a sud incontriamo il bizzarro fondo delle Dolomiti. Monguelfo e Tesido sono due paesi ben curati, orgogliosi della loro eredità e che hanno molto da offrire ai loro visitatori: molta cultura ed un' imponente e meravigliosa natura. La Val Casies, facilmente raggiungibile da Monguelfo in direzione nord, è una valle laterale della Val Pusteria che si distende per circa 18 km in una conca ampia e soleggiata. I versanti laterali della Val Casies offrono una vista incantevole di boschi d’abeti tra le imponenti cime delle Vedrette di Ries e la catena degli Alpi Defregger; qui la natura è ancora incontaminata, l’aria è fresca e pura, il riposo è garantito.
 
Arrivando da Monguelfo si incontrano i pittoreschi paesi di Colle, la località più bassa, San Martino e Santa Maddalena, e proseguendo si può arrivare fino a 1530 m, dove si possono ancora incontrare gli ultimi masi.
Il comune ha ca. 2.000 abitanti. Le principali fonti di reddito sono l’agricoltura, che ha dato la sua impronta alla valle, ed il turismo. L’ampia e tranquilla vallata offre soprattutto distensione, riposo, tanta natura, aria buona, ed un ambiente intatto, forgiato dalle operose mani dei contadini.
Il pittoresco paesino di Monguelfo, denominato anche il "passaggio per il paese dei segreti", è fiero di suo figlio austriaco di maggior fama Paul Troger, il quale fu uno dei maggiori pittori barocchi. Le sue opere sono esposte tuttora all'interno della parrocchia e della Cassa Rurale di Monguelfo. Per mountain bikers e ciclisti Monguelfo costituisce da tempo un punto di partenza e di arrivo di gite in giornata ben noto. Amanti dello sport invernale troveranno sicuramente pane per i loro denti, trattasi di camminate nei paesaggi fiabeschi o di sciate sulle piste in ottime condizioni (tra l'altro sulle piste di Plan de Corones, una delle zone sciistiche più famose e migliori di tutta l'Europa). In ogni caso non ci sarà modo per annoiarsi. Dall'apertura della circonvallazione, inaugurata a dicembre del 2002, Monguelfo è diventata un'oasi di tranquillità e benessere in pieno contatto con la natura.