Gita con gli Amici di Bordano - sul Lago Maggiore
Cogliendo l'occasione del ponte del primo di Maggio alcuni nostri compaesani e non, hanno fatto visita al Lago Maggiore e Lago di Lugano. Partiti da Bordano all' alba e meta la Lombardia, nel primo pomeriggio si è arrivati sul Lago Maggiore. Il Lago Maggiore, uno dei più grandi della nostra penisola, si sviluppa su di una superficie di 212 chilometri quadrati, lungo circa 65 Km. con una larghezza che va da 1 a 4 Km.,situato a 194 metri di altezza rispetto al livello del mare, ha una profondità massima di 380 mt. in fronte al paese di Cannero.
Le sue rive percorrono una lunghezza totale di 150 Km. e più, partendo dal Canton Ticino in Svizzera ed arrivando fino a Sesto Calende (Va), bagnando con le sue acque due regioni: il Piemonte e la Lombardia, e tre province: Novara, Varese, Verbano Cusio Ossola.
Incastonato nelle Prealpi , il Lago Maggiore, di chiara origine glaciale, ha come cornice dalle morbide colline nella parte bassa del Novarese, a vette molto alte alcune perennemente innevate, nella zona alta del Verbano. Queste caratteristiche fanno si, che nelle zone rivierasche, il clima sia temperato, più mite in inverno in confronto alle zone più interne, e rinfrescato dalle brezze estive che lo sospingono quotidianamente cambiandone il colore del suo specchio. Sempre in relazione al suo clima mite, nella zona costiera ha fatto si che si potessero ambientare molti tipi di fiori e piante, che solitamente dimorano in zone sub tropicali. Le popolazioni che anticamente insediarono il Lago Maggiore, furono nel corso dei secoli molto varie, dai Celti, seguiti dagli invasori Galli, Barbari, successivamente Romani ed infine governato dalle Signorie dei Visconti, Sforza e Borromeo. Il commercio era l’attività più praticata , inizialmente solo per via lago, successivamente su strada dopo la costruzione del primo tratto della statale del Sempione agli inizi del XIX secolo, e ancor più florido divenne quando nei primi anni del 1900 fu inaugurata la Ferrovia del Sempione, evento che rese determinante il fiorire di lavori legati alle attività turistico-alberghiere, attività coltivata e protratta fino ai giorni nostri.
Nel primo pomeriggio inolte è stata visitata la città di ARONA, breve descrizione di questa città:
Da Corso Cavour, il cuore di Arona, ci si addentra in una splendida isola pedonale dove è concentrato il principale centro commerciale della città con negozi di grande prestigio.
All'inizio del Corso si trova la Chiesa di S. Anna e Gioacchino, ultimata nel 1721, con facciata del 1841.
Sopra l'altare si scorge una pala dell'artista Giuseppe De Albertis -1826-. All'altezza di via Bottelli, si trova il Sancarlino, copia della statua lignea del 1630 conservata nell'aula consigliare del Municipio, dedicata a S. Carlo. Si giunge quindi in Piazza del Popolo, anticamente chiamata Piazza del Mercato perché sede sin dal Medioevo del mercato aronese. La sua parte centrale era occupata dal porto commerciale rimasto attivo fino al 1875; lastre di marmo indicano la sua antica collocazione.
Qui trova sede il vecchio Palazzo di Giustizia, impropriamente chiamato Broletto, edificato dai Visconti nel '300 - '400. Si presenta con un importante loggiato gotico a sei arcate.
Sulla facciata sono presenti medaglioni di terracotta con busti, di personaggi illustri dei Visconti e degli Sforza. Nel tempo fu anche sede del Bargello e delle prigioni.
Affacciata alla piazza sorge la chiesa di Santa Maria di Loreto o Santa Marta eretta nel 1592 per volere di Federico Borromeo.
Nell'interno, accanto ad un imponente altare barocco in cui spicca la statua dell'Assunta, si trova una copia della Santa Casa di Loreto.
Sul fondo sono visibili gli stalli della confraternita di Santa Marta.
La scalinata a due rampe, sovrastata dal piccolo portico, è progetto di Francesco Maria Richini (1646). Lasciando la Piazza, attraverso via Pertossi, si sale alla parte alta della città.
A metà di questa via, in corrispondenza di via Conte Amizzone, sorge l'antica Casa Usellini (1783 -chiusa al pubblico). All'interno si apre un portico a colonne del '500 e un giardino di fiori e rampicanti. Raggiunta via S.Carlo si prosegue sulla destra dove si incontra il Monastero della Visitazione con la Chiesa della SS. Trinità. Il luogo di culto è diviso in due parti: una riservata al Monastero e l'altra ai fedeli.
La pala sopra l'altare rappresenta la Visita della Vergine a S. Elisabetta di Gaudenzio Magistrini.
Poco più in là è visibile Palazzo Borromeo.
Di particolare interesse è l'architrave del portale, adorno dello stemma gentilizio della famiglia (1446) con due unicorni simbolo di coraggio rappresentati sotto il motto Humilitas.
Da qui, alzando gli occhi, è possibile ammirare i ruderi e alcuni bastioni della Rocca Borromeo dove nacque San Carlo il 2 ottobre 1538.
Fu demolita nel 1801 per volere di Napoleone. Di fronte al Monastero si erge Villa Ponti, tra le più eleganti dimore della città, sede di prestigiose mostre d'arte.
Fu costruita nel XVIII secolo per volere di Bartolomeo Pertossi. Come riporta la lapide, lì visse Gian Giacomo Ponti (1878-1939), insegnante di elettronica e fondatore nel 1925 della Stipel. Tornando per via San Carlo si incontra la Chiesa di S. Giuseppe.
Risale al XVII secolo con facciata del 1914 e conserva molte opere lignee di intagliatori lombardi.
La tela sull'altare, raffigurante la Natività, è attribuibile alla scuola del Nuvolone. Proseguendo si raggiunge la Collegiata della Natività di Maria Vergine. Chiesa parrocchiale di Arona, in stile ultimo gotico longobardo, fu consacrata nel 1488.
Tra le opere custodite sono da ricordare il polittico della Natività di Maria di Gaudenzio Ferrari (1511) e le tele del Morazzone.
Stupendo è anche l'organo rifatto nel 1986 e utilizzato per il Festival Organistico Internazionale.
Nella annessa Canonica, voluta nel 1612 dal Cardinal Borromeo, si trovano raccolti reperti archeologici risalenti all'epoca romana. Accanto alla Collegiata si trova la Cappella Ossario Beolchi.
Voluta nel 1683 da Bartolomeo Beolco, presenta grate floreali in ferro battuto, esempio di barocco lombardo.
All'interno vi sono affreschi allegorici. Più avanti, sulla destra, si innalza la Chiesa dei Ss. Martiri, fondata nel X sec. con interno gotico e facciata postuma barocca.
All'interno vi sono:
la pala della Madonna in Trono e Santi del Bergognone (XV secolo), dipinti di Palma il Giovane e di artisti della scuola del Veronese. Importanti sono i rilievi marmorei laterali raffiguranti i Martiri.
In questa chiesa si venerano le Reliquie dei Santi Martiri Carpoforo e Fedele e di Graziano e Felino.
Ai piedi della scalinata che scende dal sagrato si apre l'area del Pratolivo, chiamata così perché anticamente era un uliveto coltivato dai monaci.
Oggi è detta Piazza di San Graziano.
Lasciando la piazza, attraverso via Battisti, si può ammirare il Monastero della Purificazione ora sede della biblioteca comunale. Nel piano inferiore vi è una cantina ottocentesca con volte a mattoni e pavimento in acciottolato.
Nel cortile si trova una fontana che potrebbe risalire al 1700.
L'ultimo giorno è stata la volta di LUGANO e omonimo lago:
Lugano si trova in una baia della riva nord del Lago di Lugano, circondata da svariate cime panoramiche. Il centro storico e pedonale della città, con i suoi numerosi edifici in stile lombardo e i suoi musei esclusivi, le montagne, il lago e un calendario fitto di eventi e manifestazioni costituiscono un insieme attraente per le visite, sia per chi ama l’attività, sia per chi preferisce il relax. Grazie al suo clima mite, Lugano è una destinazione apprezzata fin dalla primavera, periodo in cui fioriscono le camelie.
Le piazze e le arcate dal fascino mediterraneo del centro della città, come pure i numerosi parchi ricchi di piante subtropicali, come il Parco Civico sulle rive del lago, invitano il visitatore al dolce far niente, al riposo e al relax. La passeggiata sul lungolago è costeggiata dal giardino del Belvedere. Il parco è deliziosamente ornato di camelie e di magnolie, di piante subtropicali e di opere d’arte moderne.
La grande qualità delle varie mostre organizzate in questa città dell’arte e dell’architettura attira numerosi appassionati del genere. Il Museo Cantonale d'Arte espone opere di Klee, Jawlensky, Renoir e Degas, tanto per citarne alcuni. Il Ticino, e Lugano in particolare, si sono considerevolmente sviluppati in questi ultimi 50 anni, diventando così un’importante regione dedicata all’architettura. I principali rappresentanti della scuola ticinese sono Luigi Snozzi e Mario Botta. Lo testimoniano le realizzazioni di Botta come la Banca del Gottardo (Viale Franscini), il Palazzo Ransila (Via Pretorio) o il suo studio in Via Ciani.
Dall’alto delle due cime che dominano Lugano, i monti San Salvatore e Brè, si ammira il magnifico panorama sulla città, il lago e le montagne circostanti. Dal Monte Brè un sentiero pedestre scende fino al villaggio di Brè, che ha saputo conservare il suo fascino tipicamente ticinese, e aggiungendovi opere d’arte raffinate. Un’escursione che parte dal San Salvatore porta in basso al delizioso villaggio di Carona sul Lago di Lugano vicino a Morcote. Il circuito si completa in modo perfetto con un rientro in battello fino a Lugano. Altre possibilità di escursioni conducono al villaggio di pescatori di Gandria, sul Monte San Giorgio o sul Monte Generoso, o al mondo lillipuziano di Swissminiatur a Melide.
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