Internet veloce - Wi MAX
Internet veloce anche a Bordano grazie ad un'intesa tra i dicasteri di Difesa e Comunicazioni. Entro il 2007
le prime licenze. Internet superveloce nel raggio di decine di km,
prezzi più bassi, e banda larga anche per le zone rurali. Questi i principali benefici dell'ultima novità tecnologica.
L'Italia apre a una tecnologia diffusa in tutta Europa. Partiranno a giugno le prime licenze Wi-Max italiane, tecnologia senza fili che promette di spargere la banda larga ovunque sul territorio. I Ministri della Difesa (Arturo Parisi) e delle Comunicazioni (Paolo Gentiloni) hanno raggiunto l'accordo a cui stavano lavorando dai primi giorni del nuovo governo. Le frequenze deputate al WiMax (3,4-3,6 GHz), infatti, sono ancora controllate dalla Difesa e devono passare alle Comunicazioni perché la tecnologia possa partire. Grazie ai prezzi bassi delle offerte, però, il Wi-Max sta diventando anche un concorrente diretto dell'Adsl, in altri Paesi europei. Per esempio, Altitude in Francia offre WiMax a 4/4 Mbps, a 59 euro al mese. My Qube sta per lanciare in Germania un'offerta Wi-Max 3/3 Mpbs, a 20 euro al mese. Incluse illimitate telefonate verso numeri di rete fissa (via VoIP). Il Wi-Max potrebbe dare quindi una scossa al nostro mercato banda larga, che, rispetto al resto d'Europa, è eccezionalmente fondato sulle infrastrutture di rame di Telecom Italia. Il Wi-Max potrebbe fare nascere una concorrenza più agguerrita, perché più indipendente dalle infrastrutture Telecom, e incoraggiare la discesa dei prezzi, l'aumento delle velocità reali delle connessioni. Se tutto va bene, significa favorire la diffusione della banda larga nel Paese, a beneficio di utenti, aziende e pubbliche amministrazioni.
Approfondimenti
WiMAX non si pone in conflitto con Wi-Fi ma ne costituisce il complemento. Dato che le reti IEEE 802.16 utilizzano lo stesso protocollo Logical link control (LLC), standardizzato come IEEE 802.2, possono essere collegate ad esse e servire per incanalamenti comuni. Il Wi-Fi è uno standard pensato per reti casalinghe o comunque interne, mentre il WiMAX per reti esterne, con distanze raggiungibili anche di svariati chilometri. WiMAX è una tecnologia di rete di area metropolitana (MAN) senza fili che fornirà un'estensione wireless alle connessioni via cavo e xDSL per l'accesso in banda larga del cosiddetto ultimo miglio. Consente la connettività per gli utenti a una stazione base (base station). Le prime 2 fasi di attivazione del progetto, in Italia, prevedono la realizzazione di collegamenti punto-punto, per servire aree non raggiungibili in altro modo dal collegamento a banda larga o più semplicemente per utilizzare un mezzo trasmissivo alternativo al rame e alla fibra. In questo periodo l'utente finale non avrà quindi alcuna interazione con il sistema WiMax, accederà alla rete utilizzando le attuali tecnologie ed eventualmente un collegamento Wi-Fi. La tecnologia supporta inoltre velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s. Secondo i proponenti di WiMAX questa ampiezza di banda è sufficiente per supportare simultaneamente almeno 60 aziende con connettività di tipo T1 e ben più di un migliaio di abitazioni con connettività al livello DSL da 1 Mbit/s. Un aspetto importante di IEEE 802.16 sta nel fatto che esso definisce uno strato MAC che supporta specificazioni di strato fisico multiplo (PHY). Questo è cruciale perché i produttori di apparecchiature per l'utente finale possano differenziare le loro offerte.
Lo strato MAC in WiMAX è significativamente diverso da quello in Wi-Fi (e da quello di ethernet che Wi-Fi ha ripreso). Nel Wi-Fi, il collegamento Ethernet utilizza l'accesso a contesa - tutte le stazioni sottoscrittrici che vogliono far passare dati attraverso un punto di accesso (AP) competono per ottenere l'attenzione dell'AP e questa viene decisa con scelte casuali. Per contro il MAC in 802.16 è un MAC a schedatura con il quale la stazione sottoscrittrice deve soltanto avanzare una sola richiesta, quella riguardante l'ingresso iniziale nella rete: successivamente la stazione di base le alloca un time slot. Questo può essere allargato o ristretto, ma rimane assegnato alla stazione sottoscrittrice, il che significa che le altre sottoscrittrici non lo utilizzano ma attendono il loro turno. Questo algoritmo di schedatura è stabile nei confronti del sovraccarico e della sovrasottoscrizione (contrariamente a quanto accade allo standard Wi-Fi 802.11). Esso inoltre è molto più efficiente nei confronti della larghezza di banda. L'algoritmo di schedatura consente anche alla stazione di base di controllare la QoS, la qualità del Servizio, bilanciando le assegnazioni tra le necessità delle stazioni sottoscrittrici.
La prima versione dello standard 802.16 pubblicata descrive ambienti operativi ad alte frequenze (tra i 10 e i 66 GHz) in modalità LOS (Line-of-Sight), "A Vista". Il più recente standard pubblicato: 802.16a contempla invece ambienti per sistemi che operano in bande tra 2 GHz e 11 GHz. La differenza più significativa tra queste due bande di frequenza è inerente la possibilità di gestire trasmissioni in ambiente NLOS (Non-Line-of-Sight), "Non A Vista" (differenza sostanziale con il Wi-Fi), per le frequenze più basse della gamma indicata, vantaggio questo non raggiungibile nell’ambito delle bande tra i 10 e i 66 GHz.
Aspettative
WiMAX rispetto a Wi-Fi risulta sia più veloce che di maggiore portata. I primi prodotti saranno indirizzati ai network service provider e alle aziende, non ai consumatori. Esso ha un potenziale tale da consentire di allargare a molti milioni gli accessi ad Internet senza fili, di basso costo e di facile attuazione. I proponenti affermano che la copertura senza fili di WiMAX si misurerà in km², mentre la copertura Wi-Fi viene misurata in m². Secondo questi promotori una stazione base WiMAX potrebbe irraggiare connessioni Internet ad alta velocità verso abitazioni e aziende per un raggio di 50 km (31 miglia); queste stazioni di base alla fine copriranno intere aree metropolitane, collocando ciascuna area entro una WMAN e consentendo che all'interno di questa si realizzi una vera mobilità senza fili; questa prospettiva si contrappone a quella dell'hot-spot hopping richiesto da Wi-Fi. I proponenti sperano che questa tecnologia nel giro di pochi anni venga adottata anche per i computer portatili e per i PDA. Occorre però precisare che il vero roaming a banda larga di tipo cellulare senza fili si baserà sullo standard 802.20, peraltro compatibile con WiMAX. Si deve anche doverosamente notare che la proclamata portata di 50 km, e specialmente l'affermazione che queste distanze possono essere raggiunte anche in mancanza di collegamento a vista, rappresenta, al meglio, un massimo teorico per circostanze ideali. Il merito tecnico di queste affermazioni deve ancora essere verificato nel mondo reale. Nessun test ha dimostrato la fattibilità tecnica o pratica di queste prestazioni. Lo standard WiMAX si basa principalmente sullo spettro compreso nell'intervallo delle frequanze fra 2 GHz e 11 GHz. La specificazione WiMAX innalza molti dei limiti dello standard Wi-Fi fornendo una maggiore larghezza di banda e cifratura più robusta. Esso inoltre si propone di fornire connettività a punti finali di rete senza connessione visiva in alcune circostanze. I dettagli delle prestazioni in queste circostanze, peraltro, non sono finora chiari e devono ancora essere dimostrati. Non sono stati ancora verificati i due principali aspetti che differenziano WiMax da HiperLan, raccomandato dalla Commissione Europea e standard che ora va per la maggiore: la mobilità e il "No Line of Sight" (NLOS), ovvero il funzionamento su dispositivi mobili e il superamento dell'attuale vincolo dell'assenza di barriere. Secondo alcuni sostituirà l'UMTS, anche se siamo lontani da una miniaturizzazione degli apparati WiMax sulle dimensioni e pesi di un cellulare; inoltre le frequenze sopra i 10 Ghz che rientrano nello spettro di frequenza del WiMAX sono già protette da costose licenze. Lo scopo sarebbe difendere le miliardarie licenze UMTS pagate anni fa dagli operatori. Il WiMAX verrebbe utilizzato per la fonia mobile e il traffico Internet ora mosso da UMTS, e la banda restante sarebbe rivenduta dai grandi operatori a piccoli provider per le connessioni wireless. Secondo altri, non potendosi avere da subito cellulari WiMax, sarà utilizzato come backbone, dorsale di banda larga alla quale allacciare reti HiperLan2, per la sua capacità "dichiarata" di portare 50 e più megabit fino a 50 km dall'antenna WiMax: i grandi operatori lo rivenderanno a piccoli WirelessISP che compreranno banda WiMax anziché allacciare la loro rete wireless al cavo (doppino o fibra ottica).
|