Lunari di Dalès pal 2009 - presentazione
«In chel dì che j mi marìdi….»: un giorno da ricordare con le immagini del Lunari di Dalès
A fine dicembre si rinnova l’appuntamento con l’uscita del calendario “Lunari di Dalès”, dedicato ogni anno alla documentazione fotografica su aspetti caratteristici della storia e delle tradizioni di Alesso.
L’edizione di quest’anno si intitola «In chel dì che j mi marìdi…»: prendendo a prestito il tema iniziale di tante villotte friulane (una selezione delle quali accompagna anche lo scorrere dei mesi), il Lunari vuole presentare un viaggio ideale da compiere, in un arco di tempo che va dalla fine dell'Ottocento ai primi anni Settanta del 'Novecento, ricostruendo il clima dei momenti che precedevano, accompagnavano e seguivano la giornata del matrimonio, temi che vengono sintetizzati nell'introduzione: “Sul Lunari, alora, a si cjataran las musas di chei nuviz inta lôr dí di fiesta, cualchi sclip su chel che al era il "clima" da preparazion, prima (dal murosâ al parecjâ la gran zornada), e da fiesta, dopo".
Nella ricostruzione di quel lontano «essere di paese», riemergono particolari dimenticati sulla preparazione della dote ("La fantata 'a preparava la blancjaria: come minimo 5-6 pârs di bleons, 4-5 suamans e vistîts miei ch'a podeva. Cualchi vieli al contava che una volta la nuviça a puartava cun sé ancja i imprescj di lavôr: il falcet, il cos, la forcja, il riscjel…") o sui rituali quasi magici degli oggetti-talismano da inserire nel corredo degli sposi ("La vilia dal maridaç, la mari da nuviça, cu las feminas da famea, 'a veva di parecjâ fat il liet dai nuviçs, cusint ancja da denta dal stramaç, in auguri di furtuna, dai tocuts di rôba benedida: cualchi fuea di ulîf, trei grignei di sâl, un tocut di pan, cualchi gran di forment…"). E poi, soprattutto, attraverso le fotografie, la possibilità di rievocare l'emozione e la gioia di quella giornata sui volti degli sposi e degli invitati…
Il Lunari è stato redatto da un gruppo redazionale ormai affiatato, che ha già curato, negli anni scorsi, l’edizione di 17 numeri: Zuan Cucchiaro, Luigi Stefanutti, Pieri Stefanutti, Decio Tomat, Elena Vidoni e don Giulio Ziraldo. Rilevante è, come sempre, la partecipazione della popolazione, chiamata a collaborare nella raccolta di fotografie (una cinquantina quelle pubblicate sul Lunari) e informazioni.
Edito dalla Parrocchia di Alesso col contributo del Comune di Trasaghis e la collaborazione del Centro di Documentazione sul Territorio, il Lunari, stampato dalla Graphis di Fagagna, sarà presentato martedì 30 dicembre, alle 20.30, nel Centro Servizi di Alesso, dopo di che sarà in distribuzione nei principali esercizi pubblici del paese.
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Corteo nuziale ad Alesso (1959) |
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