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Lunario di Alesso - Il Lunari di Dalès dedicato ad angoli dimenticati di borgate e cortili

Borc da Paula, di Cuz, di Titos, dal Gjenio, dal Mon, da Pici… E ancora: curtîf di Lagjent, dal Blanc, da Zila, di Filosa… si tratta di riferimenti toponomastici ed onomastici che trovano registrazione nell’uscita del calendario “Lunari di Dalès”, che è dedicato ogni anno alla documentazione fotografica su aspetti caratteristici della storia e delle tradizioni di Alesso.
L’edizione di quest’anno si intitola “Borcs e curtîfs” e vuole presentare un viaggio ideale da compiere, in un arco di tempo che va dal 1902 al 1976, tra cortili e borgate del paese di prima del terremoto. E’ una ricostruzione di quel lontano «essere di cortile», con i pregi e i difetti di una vita quotidiana profondamente diversa dall'attuale; non un semplice “tuffo nella memoria” per chi quei tempi ha vissuto ma, anche e soprattutto, uno strumento per quanti sono venuti dopo per conoscere qualcosa di più sul paese dei loro genitori e dei loro nonni.
Il Lunari è stato redatto da un gruppo redazionale ormai affiatato, che ha già curato, negli anni scorsi, l’edizione di 16 numeri: Zuan Cucchiaro, Luigi Stefanutti, Pieri Stefanutti, Decio Tomat, Elena Vidoni e don Giulio Ziraldo. Rilevante è, come sempre, la partecipazione della popolazione, chiamata a collaborare nella raccolta di fotografie (ben 50 quelle pubblicate sul Lunari) e informazioni.
Edito dalla Parrocchia di Alesso col contributo del Comune di Trasaghis e la collaborazione del Centro di Documentazione sul Territorio, il Lunari, stampato dalla Graphis di Fagagna, sarà presentato domenica 30 dicembre, alle 20.30, nel Centro Servizi di Alesso, dopo di che sarà in distribuzione nei principali esercizi pubblici del paese.