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Cinema sotto le stelle- la volpe e la bambina

Successo per la proiezione "sperimentale" del 31 Luglio al Centro Scolastico di Bordano. La pellicola "la volpe e la bambina" ha attirato circa 350 persone tra grandi e piccini. L'appuntamento al Buio ora è ad Interneppo il prossimo 21 agosto, si proietterà Caos Calmo con Nanni Moretti.

LA VOLPE E LA BAMBINA - Bordano
(Francia, 2007) di Luc Jacquet, Bertille Noëlle, Isabelle Carré; 92
Un titolo come La volpe e la bambina riflette echi letterari, soprattutto di carattere fiabesco: da La Fontaine a Saint-Exupéry, il cui Piccolo principe apprende da un “fenec”, la volpe del deserto, che quello di addomesticare è un atto d'amore. Tuttavia la morale che si ricava dal film di Luc Jacquet, il regista del premiatissimo La marcia dei pinguini qui al suo esordio nella fiction, è assai differente. Tentando di conquistare l'amicizia di una volpe incrociata nel bosco, la decenne Bertille Noël-Bruneau apprende la lezione di segno opposto di un amore che implica il rispetto della diversità ed esclude il possesso. Visto attraverso gli occhi capaci di stupore della bambina, il film conduce in luoghi splendidi e remoti a rimirare a distanza ravvicinata il mondo degli animali quando agiscono inconsapevoli della nostra presenza: dall'alce all'istrice, dai lupi alla lince, dall'opussum all'orso bruno. Tutti ripresi, così come le volpi selvatiche, in quello straordinario habitat che è il Parco Nazionale degli Abruzzi. I cui scorci montati insieme con quelli dell'Ain vanno a comporre un paesaggio che pur partendo dalla realtà assume una suggestione fantastica e pressoché magica. Sono i valori sicuri di questa fiaba realizzata con molta abnegazione (bambini e animali sono l'incubo di ogni regista) e niente effetti speciali, che rischia a volte di scivolare nel patinato, ma contiene l'idea vincente di una natura chiusa nel suo mistero e da accettare così com'è. – Alessandra Levantesi, La Stampa, 21 marzo 2008