Powered by EDR
THE WEB SITE...
two thousand Five Version
 
 

Sfratto alle aziende che non pagano l'affitto

Riportiamo in toto l'articolo comparso sul Gazzettino il giorno 27 Luglio ad opera di Paola Treppo, giornalista del quotidiano. Preoccupazione a Bordano per la situazione di incertezza creatasi in zona industriale. «Un problema che si trascina da tempo, purtroppo, addirittura dal 2003, e che avevamo messo in evidenza già in passato con un'interrogazione di minoranza». Il sindaco Gianluigi Colomba non nasconde l'esistenza del disagio che coinvolge direttamente l'amministrazione comunale. «Da diversi anni, alcune delle aziende insediate non pagano l'affitto al Municipio, proprietario degli immobili». La cifra ammonterebbe a circa 40 mila euro. Si tratta della Ektron e della Microled (proprietà unica), oltre alla Csm che però opera in un capannone della Comunità montana del Gemonese.
Per il magazzino della Microled, il Municipio ha deciso di procedere legalmente: è stata notificata, infatti, un'ingiunzione di sfratto. L'udienza è prevista a settembre, nel Tribunale di Tolmezzo. «Dopo due anni di assegnazione gratuita - spiega Colomba -, in pratica non sono stati rispettati i termini definiti dal contratto di locazione». Eppure, per favorire l'occupazione in zona, la cifra richiesta era stata mantenuta volutamene bassa: per il capannone oggetto di ingiunzione, ad esempio, si trattava di circa 350 euro al mese. «Il Comune è disposto a trattare e discutere ma serve un segnale positivo da parte della proprietà». «Con la Csm - dice il presidente della Comunità montana del Gemonese, Ivo del Negro - abbiamo steso un piano di rientro del debito che l'azienda sta rispettando: abbiamo cominciato a incassare parte del dovuto». Nelle tre aziende, che producono schede elettroniche, lavorano circa 40 persone, tutte della zona, per lo più giovani donne. «Il malumore è evidente tra gli operai - dice il segretario generale della Fiom-Cgil Alto Friuli, Giampaolo Roccasalva - complici le retribuzioni che arrivano in ritardo, la carenza di investimenti, la delocalizzazione di parte della produzione in Ungheria e lo spostamento della sede legale a Roma». Il sindacato ha chiesto un incontro con la proprietà (di Ektron e Microled) per oggi, cui è seguito un rifiuto. L'assemblea si terrà comunque, eventualmente ricorrendo a uno sciopero.

Paola Treppo - il gazzettino del 26 Luglio 07


immagine di repertorio