Teatro a Bordano - a passe la scalmane
La storia e' ambientata negli anni '50 e vede la famiglia “di buon partito” di Zaneto (Paolo) ed Anzule (Tiziana) al centro della vicenda. Questi hanno un figlio, Perin (Anute) che e' conteso tra la loro figlia adottiva Sine (Sandra) e una ragazza benestante del paese vicino: Catine (Flavia). La mamma di quest'ultima, Siore Bete (Elia) organizza un incontro con la famiglia di lui per raccomandare la propria figliola. Anzule e' evidentemente a favore di quest'incontro ma suo marito, Zaneto non ne vuole proprio sapere perche' pensa che Catine non sia in grado di portare avanti le faccende domestiche mentre Sine e' una instancabile lavoratrice. Gjovanin (MariaRosa), compaesano di Catine cerca di persuadere Anzule raccontando dei intrecci amorosi di Catine con il figlio del sindaco. Rico (Isabele) infine, amico di Sine cerca un complotto a suo favore. L'equazione sembra essere quella giusta: un gruppo di persone motivate del paese + un iniziativa semplice + un fine benefico = più 250 persone divertite e compiaciute dell'ottima riuscita del teatro.
Sabato 5 marzo sembrava non finissero mai di entrare le persone in quella saletta parrocchiale di Bordano. Alle ore 20.00 i primi posti erano già occupati mentre dietro le quinte i protagonisti si stavano preparando alla loro "prima". Io ero indaffarato a montare la videocamera per riprendere tutto il possibile mentre di lì a poco più di 250 persone erano già presenti in sala sacrificandosi a stare anche in piedi pur di non perdersi quello spettacolo. Verso le ore 20,40 Lisetta (la regista) uscita dal palco presentava quello che a breve avremo assistito.
Al dilà del bel momento passato assieme ci dovrebbe far riflettere a lungo il messaggio trassmesso da queste persone. Ci viene da chiederci perche loro!? Sono delle persone semplici che non hanno mai recitato, sono delle mamme, ragazze e ragazzi che con la sola voglia di dimostrare che con molto poco si può mettere in piedi una struttura organizzativa ed efficace come lo spettacolo che abbiamo assistito. Nessuno si è lamentato che c'era troppo caldo in sala, che non hanno recitato bene o che qualcun'altro era antipatico. Tutti si sono divertiti e nessuno ha criticato!
La morale? di questi tempi dove in televisione, alla radio e nella vita comune assistiamo a violenza, critiche e messaggi di odio non è facile riunire un paese intero e lanciare un segnale semplice, positivo e costruttivo. Non servono stutture complesse, personaggi VIP, attrazioni uniche per far divertire. Ci vogliono dei diversivi e, allo stesso tempo, la semplicità. Non lo dico io ma tutte quelle persone che sabato hanno assistito a quell'evento.
Numerose persone mi hanno già chiesto una copia della cassetta, stiamo valutando se produrre dei DVD o delle semplici cassette VHS. Organizzeremo una distribuzione ordinata ma ci vorranno delle settimane. L'album fotografico |