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Testimonianze sul Lago di Cavazzo - le estati sul Lago

CONTINUATE A RACCONTARCI LE "ESTATI SUL LAGO" DELLA VOSTRA GIOVENTU'

"All'inizio delle nostre montagne, incastonato in un anello di verde smeraldo, brilla a questo sole pazzerello che gioca a nascondino con le nubi il lago di Cavazzo.
La domenica solamente la gran pace della valle è rotta dalla chiassosa allegria dei gitanti; le acque calme del lago solo leggermente increspate da un perenne leggero venticello sono percorse da barchette dai nomi romantici"… Era l’estate del 1949 quando, su un giornale triestino, a firma di Guido Lampreda, appariva questa descrizione appassionata del Lago di Cavazzo (la denominazione "dei Tre Comuni" stava iniziando solo allora, timidamente, a diffondersi, dopo che un neonato Consorzio per il rilancio turistico della zona aveva lanciato la proposta di un nuovo nome che unisse tutte le realtà locali che facevano riferimento al lago).
Quello descritto è, in fondo, il clima, l'atmosfera, con cui tanti friulani, tanti triestini ricordano le estati sul Lago della loro giovinezza. E anche questa estate, viene riproposta, dopo la presentazione dell’anno scorso, la raccolta delle testimonianze di quanti, nei decenni passati, hanno frequentato con affetto il Lago. Sul blog del Centro di Documentazione sul Territorio, sito in Alesso, viene descritta la proposta: "Proviamo a ricostruire quel clima, il calore di quelle giornate, l'allegria di quelle estati. E' un invito che viene rivolto a tutti: raccontate la vostra testimonianza, diteci come vi siete trovati sul Lago, narrateci dell'emozione di quei giri in barca, tirate fuori dal cassetto dei ricordi il rossore di quando vi siete innamorati tra barche e cespugli…".
Le testimonianze (come commenti al blog http://blog.libero.it/centrodocalesso/, oppure con una mail inviata all'indirizzo centro_doc_alesso@libero.it, magari anche allegando delle foto) continueranno a fornire non solo materiali per un nostalgico "come eravamo" ma potranno essere utili per ribadire il legame affettuoso con il più vasto lago della regione o offrire anche lo spunto per una riflessione sul modo di leggere il rapporto che oggi abbiamo col territorio.