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two thousand Five Version
 
 

Trasmissione dei dati
Il calcolatore dialoga con le proprie periferiche attraverso dei conduttori elettrici. All'interno di questi fili passano delle stringhe di numeri in successione, per semplicità una stringa la immaginiamo come un pacchetto, all'interno di questo pacchetto troviamo dunque una successione di 7 numeri che possono assumere il valore zero o 1. con questa configurazione è possibile realizzare 128 combinazioni diverse (2 = 128) per ogni pacchetto.
A questo punto entra di scena il codice ASCII (si pronuncia aschei), associando ad ogni combinazione una lettera dell'alfabeto (o funzione della tastiera: invio, del, ctrl, shift, F!…F12, ecc). Un pacchetto è comunemente chiamato byte, ed è la più piccola parte informatica memorizzabile.

Esempio: con l'ausilio della tastiera digito la parola libro , come detto sopra ad ogni tasto della tastiera corrisponde un codice di sette numeri (1 o 0), queste cinque sequenze vengono trasmesse attraverso i bus , ossia collegamenti elettrici, alla stampante.
Questi pacchetti vengono immagazzinati in un buffer (memoria) e a documento finito viene avviato il ciclo di stampa, il buffer serve per permettere alla stampante di avere già il documento pronto in memoria, senza dover aspettare ulteriori pacchetti per completare il documento (il documento nel nostro caso è la parola libro ).

Questa procedura viene comunemente svolta del calcolatore per ogni tipo di lavoro, questo processo ha inizio con la pressione di un tasto, la stringa composta verrà inviata al processore, il quale farà sì che venga visualizzato sul monitor.
Abbiamo visto che per quanto riguarda la trasmissione di dati (cioè bit) all'interno del computer, questo utilizza otto bit per rappresentare un byte, in questo caso una stringa è composta da sette bit, come detto sette bit generano 128 combinazioni, sufficienti per rappresentare tutti i caratteri e le funzioni della tastiera. Perché utilizzare otto bit (256 combinazioni) quando ne servono molte di meno? Sarebbe spazio sprecato!